S’accabbadora: memoria, morte e limiti delle prove
Nei racconti orali sardi, s’accabbadora è una donna che avrebbe accompagnato un morente nell’ultimo momento della vita. Luras è particolarmente legata a questa storia: il…
LEGGI LA VOCE ↗IL GRIMORIO · LUOGHI E MEMORIE
Sessanta tradizioni, racconti e pratiche popolari d’Italia, con la Sardegna al centro della prima sezione e nuove voci dedicate a molte regioni.
Le feste religiose sono raccontate nel loro contesto; i racconti popolari non sono fatti storici automatici e le pratiche di cura tradizionali non sostituiscono la medicina.
Sardegna (21)Abruzzo (2)Basilicata (3)Campania (7)Calabria (1)Friuli-Venezia Giulia (2)Lazio (3)Liguria (1)Lombardy (1)Molise (1)Piemonte (2)Puglia (3)Sicilia (4)Tuscany (1)Umbria (3)Veneto (2)Marche (1)Emilia-Romagna (1)Italia (1)
Storie da leggere nel loro luogo e nella loro epoca.
Nei racconti orali sardi, s’accabbadora è una donna che avrebbe accompagnato un morente nell’ultimo momento della vita. Luras è particolarmente legata a questa storia: il…
LEGGI LA VOCE ↗In varie zone della Sardegna, “medicina dell’occhio” indica riti popolari rivolti a ciò che in famiglia viene chiamato s’ogu o malocchio, uno sguardo ritenuto nocivo. Nelle…
LEGGI LA VOCE ↗Su coccu è un piccolo pendente sardo spesso associato a una perla scura montata nel metallo. Si regala e si indossa come segno di protezione contro uno sguardo invidioso o…
LEGGI LA VOCE ↗Brebus è un termine sardo per formule verbali legate a tradizioni locali di protezione e cura popolare. Conta tanto chi le pronuncia e quando le tramanda quanto il testo…
LEGGI LA VOCE ↗La sfilata mascherata di Mamoiada ha due figure inconfondibili. I Mamuthones portano campanacci pesanti e procedono con ritmo cadenzato; gli Issohadores, vestiti con colori…
LEGGI LA VOCE ↗Il carnevale di Ottana mette in scena un rapporto inquieto tra animale e uomo. I Boes indossano maschere bovine e campanacci; i Merdules li guidano o lottano con loro. La…
LEGGI LA VOCE ↗A Oristano, la Sartiglia è una giostra equestre di carnevale raccolta intorno alla figura mascherata di su Componidori. La vestizione rituale cambia il ruolo pubblico del…
LEGGI LA VOCE ↗L’Ardia di Sedilo è una veloce festa equestre legata a San Costantino. I cavalieri percorrono l’area del santuario mentre la folla si raccoglie in un incontro intenso di…
LEGGI LA VOCE ↗In tutta la Sardegna le domus de janas, tombe scavate nella roccia, furono realizzate da comunità preistoriche tra il quinto e il terzo millennio avanti Cristo. Alcune…
LEGGI LA VOCE ↗In alcune zone della Sardegna i bambini segnano il tempo dei defunti andando di casa in casa e ricevendo piccoli doni, frutta secca o dolci. Nomi come is animeddas e su mortu…
LEGGI LA VOCE ↗Intorno alla festa di Sant’Antonio Abate, a gennaio, in varie comunità sarde si costruiscono e accendono fuochi collettivi. A Mamoiada la stagione è legata anche alla prima…
LEGGI LA VOCE ↗Vicino a Paulilatino sorge il pozzo monumentale di Santa Cristina, straordinario esempio di architettura nuragica in pietra. Una scala scende verso la camera dell’acqua e…
LEGGI LA VOCE ↗Il canto a tenore è una forma sarda di polifonia in cui quattro cantori intrecciano parti vocali differenti. Bitti è uno dei centri più legati a questa cultura musicale. Il…
LEGGI LA VOCE ↗Come l’osservazione rurale della luna collegava tempo atmosferico, semine, potature e tempo domestico nella memoria orale sarda.
LEGGI LA VOCE ↗Una lettura culturale della porta sarda come luogo di accoglienza, cautela, benedizione e identità domestica.
LEGGI LA VOCE ↗Una pagina sulle benedizioni recitate e sulle parole formulari come memoria viva, dove contavano la formulazione e una trasmissione fidata.
LEGGI LA VOCE ↗Come i pani decorati trasformano grano, lavoro e giorni di festa in oggetti di memoria sociale e ospitalità simbolica.
LEGGI LA VOCE ↗Un’introduzione rispettosa al lamento e alla memoria come linguaggi collettivi attorno a morte, parentela e continuità.
LEGGI LA VOCE ↗Uno sguardo al sapere meteorologico nato tra costa, pascolo e campagna, dove nomi dei venti e segni stagionali custodivano un’attenzione pratica.
LEGGI LA VOCE ↗Una voce su api, miele, pazienza e abbondanza come immagini che uniscono mestiere, vita domestica e osservazione stagionale.
LEGGI LA VOCE ↗Come i luoghi raccolgono racconti attraverso visite ripetute, usanze stagionali e la lunga memoria delle comunità.
LEGGI LA VOCE ↗Storie da leggere nel loro luogo e nella loro epoca.
La festa di San Domenico Abate a Cocullo è nota per i serpenti raccolti dai serpari locali e posti intorno alla statua del santo durante la processione. Colpisce proprio…
LEGGI LA VOCE ↗Una voce sulla segnatura, pratica familiare di segni e preghiere, presentata come patrimonio e mai come sostituto della cura.
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Ad Accettura il Maggio è una festa in cui grandi alberi vengono scelti, trasportati e uniti per una celebrazione legata a San Giuliano. Il lavoro mette in relazione il bosco…
LEGGI LA VOCE ↗La festa materana della Madonna della Bruna ruota intorno a un carro decorato che attraversa la città e viene smontato dalla folla alla fine della celebrazione. Ciò che…
LEGGI LA VOCE ↗Una pagina sulle maciare, figure modellate da racconti di paese, sospetto, cure e potere ambiguo attribuito al sapere.
LEGGI LA VOCE ↗Storie da leggere nel loro luogo e nella loro epoca.
A Napoli il cornicello rosso è un dono riconoscibile contro la sfortuna e la temuta jettatura. La sagoma curva e appuntita compare in gioielli, portachiavi e bancarelle. Il…
LEGGI LA VOCE ↗Il munaciello è una piccola presenza incappucciata dei racconti napoletani, chiamata così per la somiglianza con un monachello. Secondo chi racconta nasconde oggetti,…
LEGGI LA VOCE ↗La smorfia collega immagini, avvenimenti e sogni a numeri tradizionalmente associati al lotto. Una persona racconta un sogno; un repertorio condiviso trasforma i personaggi…
LEGGI LA VOCE ↗A Napoli la devozione per le anime pezzentelle riguarda defunti senza nome, ricordati in luoghi come il Cimitero delle Fontanelle. Alcuni racconti parlano di un teschio…
LEGGI LA VOCE ↗Benevento è legata nell’immaginario italiano alle janare, streghe notturne, e a un noce leggendario presso cui si sarebbero radunate. I racconti sono passati per libri, voci…
LEGGI LA VOCE ↗La Festa dei Gigli a Nola porta per le vie alte macchine processionali in onore di San Paolino. Le squadre le trasportano al ritmo della musica, trasformando la strada in…
LEGGI LA VOCE ↗Una lettura culturale della cimaruta, l’amuleto d’argento a rametto i cui piccoli simboli raccoglievano significati protettivi a Napoli.
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In Friuli i pignarûl sono falò accesi intorno all’Epifania, spesso in un incontro di paese. Si osservano fiamma e fumo mentre si condividono cibo e parole. In alcuni racconti…
LEGGI LA VOCE ↗Una pagina storica sui benandanti, noti attraverso atti inquisitoriali e da leggere con attenzione alle loro fonti difficili.
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Le fonti dell’antica Roma descrivono i Lemuria come giorni legati ai defunti e a gesti domestici. I Fasti di Ovidio offrono un racconto letterario con il padrone di casa e…
LEGGI LA VOCE ↗Nella religione romana i Lari erano legati ai luoghi e alle case; i Lari Compitali erano associati agli incroci dei quartieri, i compita. Edicole e feste comunitarie…
LEGGI LA VOCE ↗Ogni anno a Viterbo i facchini portano una torre illuminata per le vie buie in onore di Santa Rosa. Altezza e percorso stretto richiedono una coordinazione che gli spettatori…
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Nel 1587–88 a Triora alcune persone furono indagate e accusate di stregoneria. Il museo etnografico locale racconta i processi. È storia di procedimenti giudiziari, fame,…
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In Brianza e in altre comunità lombarde, la Giubiana è una figura rappresentata da un fantoccio bruciato in una festa invernale pubblica. I racconti sulla donna cambiano da…
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Per il Corpus Domini Campobasso porta in processione i Misteri, strutture pensate per sostenere quadri di persone che sembrano sospese attorno a scene sacre. Strutture…
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Torino viene spesso raccontata con una mappa di magia bianca e nera: piazze, statue e strade segnerebbero forze nascoste. Architetture e monumenti sono reali; l’idea di una…
LEGGI LA VOCE ↗Una voce regionale sulle masche piemontesi, dove la stessa figura poteva essere temuta, consultata o incolpata.
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Le testimonianze storiche sul tarantismo salentino descrivono persone in crisi, il cui stato veniva collegato dalla comunità al morso di un ragno. Musica e movimento…
LEGGI LA VOCE ↗A Novoli, nel Salento, si costruisce un enorme falò per la festa di Sant’Antonio Abate. Fascine di tralci e lavoro collettivo trasformano un materiale agricolo in un…
LEGGI LA VOCE ↗Affascino indica un insieme di credenze sullo sguardo capace di turbare una persona, presente nel Salento e altrove al Sud sotto nomi differenti. Benedizioni, gesti e detti…
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La festa di Sant’Agata a Catania porta per strada i devoti, le reliquie della santa e lunghe processioni. I racconti sul velo di Agata e sulla protezione dalla lava fanno…
LEGGI LA VOCE ↗La devozione palermitana per Santa Rosalia collega una processione urbana a Monte Pellegrino e alla grotta associata alla santa. Il Festino annuale trasforma la città in un…
LEGGI LA VOCE ↗Nelle tradizioni familiari siciliane legate alla commemorazione dei defunti, i bambini possono ricevere dolci o piccoli doni attribuiti ai parenti scomparsi. Palermo è un…
LEGGI LA VOCE ↗Una voce regionale sul malocchio siciliano, sul suo vocabolario domestico e sul confine tra uso familiare e invenzione moderna.
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A Pasqua, a Firenze, lo Scoppio del Carro porta un carro decorato dentro la celebrazione religiosa cittadina. Una colomba meccanica, la colombina, percorre il tratto dalla…
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Ogni maggio tre alte strutture lignee chiamate ceri attraversano Gubbio in onore di Sant’Ubaldo e di altri santi. Chi le porta, i gruppi con i loro colori e le strade ripide…
LEGGI LA VOCE ↗Orvieto celebra Pentecoste con una cerimonia chiamata la Palombella, centrata sull’immagine di una colomba che scende verso l’area del duomo. Il movimento meccanico rende…
LEGGI LA VOCE ↗Come Norcia divenne associata alla magia nell’immaginario europeo e perché quella fama va letta attraverso libri, commercio e leggenda.
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Intorno all’Epifania, in alcune zone del Veneto, ci si riunisce attorno a un falò chiamato panevin. Il fuoco raduna i vicini quando l’inverno è ancora buio e l’anno sembra…
LEGGI LA VOCE ↗Una pagina sugli spiriti d’acqua del Veneto e delle Prealpi, dove paesaggio, pericolo e immaginazione si incontrano.
LEGGI LA VOCE ↗Voci da leggere nel loro luogo e nella loro epoca.
Come le tradizioni calabresi nominavano un’influenza indesiderata e usavano preghiera, gesto e persone fidate per rispondervi.
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Uno sguardo storico-folklorico alla vergara, figura stregonesca regionale circondata da racconti, incontri notturni e paura sociale.
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Una figura popolare stagionale il cui rito pubblico unisce satira, inverno, comunità e immaginazione del ricominciare.
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Una pagina comparativa sulle pratiche italiane contro il malocchio, che conserva le differenze regionali invece di inventare un rito uniforme.
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