Cocullo · Abruzzo
La tradizione e il luogo
La festa di San Domenico Abate a Cocullo è nota per i serpenti raccolti dai serpari locali e posti intorno alla statua del santo durante la processione. Colpisce proprio l’incontro nello stesso spazio pubblico fra animali, chi li conosce e devoti. È una festa locale con un nome e responsabilità verso creature vive.
Come leggere le testimonianze
Un’antica dea dei serpenti viene talvolta chiamata in causa per spiegarla, ma quella continuità non si può dare per scontata. La festa ha una cornice cristiana e regole cambiate nel tempo. Oltre la fotografia spettacolare ci sono la conoscenza dei serpari e il significato di una comunità che cammina dietro il proprio patrono.
Un’altra prospettiva
Per chi viene da fuori i serpenti sono l’elemento più vistoso; per i partecipanti locali contano altrettanto l’immagine del patrono e chi la porta. L’animale non è un giocattolo né la prova di immunità soprannaturale. Fa parte di un incontro pubblico organizzato con cura.
Consulta il sito di Comune di Cocullo. Le tradizioni orali e le interpretazioni variano a seconda del luogo e del periodo.
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